Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Francia, Furto, Milano, Omicidio, Svizzera | Commenti disabilitati su Uccise una prostituta a luglio arrestato grazie a Facebook
Uccise una prostituta a luglio arrestato grazie a Facebook – Repubblica.it.
Il 31enne algerino, accusato dell’omicidio avvenuto a Milano, era ricercato anche in Francia, dove era evaso. E’ stato individuato dalla polizia in Svizzera grazie all’analisi dei suoi accessi al social network che utilizzava con un falso nome
BERNA – Individuato ed arrestato grazie all’analisi degli accessi al profilo Facebook. E’ toccato ad Abbes Bensenouci, algerino di 31 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio di Veronica Crosati, prostituta 44enne di origine brasiliana, trovata morta il 26 luglio 2010 in un appartamento milanese. All’uomo non è bastato celare la sua vera identità con l’utilizzo di un nickname per poter continuare a intrattenere relazioni sul social network nonostante fosse ricercato dalla polizia italiana e francese. La squadra mobile di Milano lo ha pedinato virtualmente nei suoi spostamenti. Ha vagato, infatti, per l’Inghilterra, il Sudafrica e, infine, la Svizzera dove, grazie ad una collaborazione tra polizia italiana ed elvetica, ieri è stato finalmente localizzato ed arrestato per strada vicino a un locale che era solito frequentare.
Per l’omicidio di Veronica Crosati, ritrovata nel novembre 2010 nell’appartamento dove riceveva i clienti con un taglio all’addome provocato da un coltello da cucina, era stato fermato un altro algerino che, risultato estranero al fatto, aveva però fornito alla squadra mobile di Milano informazioni utili per risalire a Bensenouci. Aveva dichiarato, infatti, di aver ceduto il suo cellulare al connazionale, proprio il giorno prima dell’omicidio.
Bensenouci era ricercato anche in Francia per almeno quattro rapine a prostitute ed era già stato sottoposto agli arresti ospedalieri nel maggio del 2010 sempre per lo stesso motivo. Dopo essere evaso dal luogo di cura era
arrivato in Italia dove, a luglio, realizzò l’ennesima rapina conclusasi tragicamente con l’omicidio della prostituta brasiliana. Dall’appartamento della vittima, in via Fratelli Salvioni, non casualmente sono stati portati via anche due cellulari e un pc. Gli inquirenti ipotizzano una rapina degenerata in omicidio probabilmente a causa della resistenza della donna. Il confronto del dna di Bensenouci, in possesso degli inquirenti francesi, con quello trovato sulla mano sinistra della prostituta ha dato esito positivo.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Toscana | Commenti disabilitati su Minaccia con un coltello giovane mamma e neonato Arrestato grazie a Facebook
Minaccia con un coltello giovane mamma e neonato Arrestato grazie a Facebook – La Nazione – Firenze.
E’ successo a Coverciano, nei guai un addetto alle pulizie domenicano
Firenze, 30 maggio 2013 – Un trentaquattrenne originario della Repubblica Dominicana è stato bloccato dalla polizia che lo ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata.
Lunedì, 27 maggio, l’uomo era riuscito a intrufolarsi in un appartamento di Coverciano, e dopo aver rapinato e picchiato una donna di 26 anni ha minacciato con un coltello sia lei che il figlio di sette mesi. La vittima nei giorni seguenti alla rapina ha individuato il malvivente tra gli amici di facebook di una sua amica e ha avvertito la polizia.
Secondo quanto emerso, nel corso della rapina l’uomo, che ha agito col volto coperto da un sciarpa, ha picchiato la donna al volto, causandole ferite lievi, e ha preso in braccio il neonato minacciando la madre di fargli del male se non avesse consegnato i gioielli che indossava e un pc. Nel corso della colluttazione la donna gli ha strappato la sciarpa e lo ha visto in volto.
Alla polizia e agli amici ha detto di essere stata rapinata da un uomo dalla carnagione scura, e riferendo altri elementi somatici. Una sua amica ha riconosciuto nella descrizione uno dei suoi contatti sul social network, così le ha mostrato la pagina facebook dell’uomo.
Il rapinatore, un addetto alle pulizia incensurato, è stato riconosciuto anche da un vicino di casa della vittima che lo ha incrociato nella scale del condominio poco prima della rapina.
Secondo quanto ricostruito, la rapina sarebbe scaturita da un tentativo di furto: il dominicano, sorpreso dalla donna mentre cercava di introdursi nell’appartamento credendolo vuoto, l’ha aggredita e poi è fuggito con la refurtiva.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Milano | Commenti disabilitati su Rapinatore riconosciuto su Facebook grazie alle orecchie «a sventola»: arrestato
Rapinatore riconosciuto su Facebook grazie alle «a sventola»: arrestato.
Tradito dal profilo Facebook e dalle orecchie a sventola. Così è stato riconosciuto dagli agenti della Squadra mobile di Milano Daniele D., incensurato di 20 anni originario di Quarto Oggiaro, che il 31 maggio scorso aveva provato a rapinare la filiale Unicredit di via Ornato con due complici.
Il giovane era entrato a volto scoperto e armato di taglierino, ma poichè i due complici erano rimasti chiusi fuori per il blocco delle porte, era scappato via. Gli investigatori hanno preso l’immagine dalle telecamere di sorveglianza e da quel momento hanno monitorato i profili Facebook di alcuni sospetti.
Alla fine, tra gli amici, è spuntato il volto di Daniele D., che è stato riconosciuto e arrestato anche grazie al particolare delle orecchie a sventola.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Marche | Commenti disabilitati su Arrestati grazie a Facebook
Televideo – Arrestati grazie a Facebook.
Arrestati grazie a Facebook
E’ successo a coppia di fidanzati-rapinatori nelle Marche
Una coppia di fidanzati-rapinatori originaria del Fermano è stata rintracciata dai carabinieri grazie a Facebook. I militari hanno hanno messo a confronto le immagini riprese dal dispositivo di videosorveglianza di un supermercato di Potenza Picena con quelle del profilo di uno dei due sul social network.
La coppia, originaria del Fermano era già stata notata nell’esercizio commerciale in altre occasioni, quando erano stati denunciati furti di bottiglie di superalcolici. Il 23 maggio però, quando un dipendente del supermercato ha intimato loro di restituire il maltolto, i due hanno opposto resistenza e addirittura tentato di colpire l’uomo con un coltello, prima di dileguarsi.
Sul profilo di Facebook lui e lei erano immortalati con pettinature simili a quelle del giorno della rapina. Per entrambi l’accusa è rapina aggravata in concorso con l’uso di armi: lui è stato rinchiuso nel carcere di Montacuto ad Ancona, lei è ai domiciliari.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Napoli | Commenti disabilitati su Napoli, rapino’ un ristorante e fuggi’: arrestato un 25enne
NAPOLI, RAPINÒ UN RISTORANTE E FUGGÌ: ARRESTATO UN 25ENNE ‘GRAZIE A FACEBOOK’.
NAPOLI – Partecipò ad una rapina, armato di pistola, ad un ristorante di Cercola nel napoletano: è stato arrestato dai carabinieri che già avevano ammanettato un complice.
Carlo Amoroso di 25 anni è stato individuato grazie a Facebook. I militari hanno monitorato le amicizie del giovane già arrestato nei giorni scorsi. Successive indagini hanno poi consentito ai carabinieri della tenenza di Cercola di accertare la partecipazione di Amoroso alla rapina al ristorante che fruttò circa duemila euro. L’indagato è stato bloccato nella propria abitazione e rinchiuso nel carcere di Poggioreale.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Milano, Writing | Tags: facebook, milano, perquisizioni, writer, writing | Commenti disabilitati su Writer scoperti su Facebook da agenti infiltrati – Milano
Writer scoperti su Facebook da agenti infiltrati – Milano.
Operazioni all’alba di polizia e carabinieri: trenta perquisizioni domiciliari e 23 persone denunciate
Cento uomini mobilitati, 30 perquisizioni domiciliari e 23 persone denunciate: il modus operandi tipico delle operazioni di contrasto alla grande criminalità è scattato martedì mattina all’alba a Pavia ma il bersaglio sono stati i writers che da mesi lasciano il segno del loro passaggio sui muri della città. L’operazione nel suo genere è inedita e ha visto impegnati uomini della polizia municipale, polizia e carabinieri. Tra le persone denunciate, tutte per il reato di danneggiamento, ci sono anche numerosi minorenni. Singolare il metodo, singolare la finalità del blitz ma più singolare di tutto è il percorso seguito dagli inquirenti.
Per circa otto mesi gli agenti della polizia municipale hanno dapprima catalogato i murales o le semplici scritte spray comparse a Pavia, in modo da costituire un database delle “firme” e degli stili degli ignoti graffittari. Successivamente alcuni di loro hanno creato dei falsi profili facebook, consapevoli del fatto che i ragazzi spesso e volentieri raccontano le loro imprese sui social network e altrettanto spesso postano immagini delle loro azioni. Gli agenti “infiltrati”, se così possono essere definiti, hanno stretto amicizia con i writers, hanno raccolto materiale fotografico o semplici messaggi per poi concentrare tutto il lavoro in un dossier presentato alla procura della repubblica. I magistrati hanno a loro volta autorizzato le perquisizioni domiciliari e il blitz di questa mattina
Posted: Luglio 4th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Emilia Romagna, Proibizionismo, WhatsApp | Tags: Italia, WhatsApp | Commenti disabilitati su Spacciava usando WhatsApp. Arrestato pusher «multimediale»
REGGIO EMILIA – In un mondo che non sembra poter fare a meno dei social network, anche i pusher si metteno al passo con i tempi: i carabinieri di Reggio Emilia hanno arrestato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, un 35enne napoletano residente nella città emiliana che, per il suo lavoro, si serviva di WhatsApp Messenger, l’applicazione di messaggistica mobile multipiattaforma.
fonte: corriere.it
Posted: Luglio 4th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Riot, Turchia, Twitter | Tags: Turchia, Twitter | Commenti disabilitati su Turchia: 24 arresti a Smirne per un tweet.
ANKARA – La polizia ha arrestato durante la notte 24 persone a Smirne accusate di avere “incitato ai disordini e fatto propaganda”, pubblicando dei tweet di sostegno alle manifestazioni contro il premier Recep Tayyip Erdogan in corso in tutto il Paese, riferisce la stampa turca. Altre 14 persone sono ricercate. Secondo fonti locali del Chp, il principale partito di opposizione, nei messaggi gli arrestati hanno invitato a partecipare alla protesta. Erdogan ha definito Twitter una “cancrena della società”. E dopo una giornata abbastanza tranquilla, in serata la tensione è tornata di nuovo alta: la polizia ha sparato candelotti di gas lacrimogeni contro migliaia di lavoratori che manifestavano contro il governo ‘islamico-moderato’ nella centrale piazza Kizilay.
fonte: repubblica.it
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