Cronache di controllo sociale

Gary Spedding deported from Israel and back in UK

Posted: Gennaio 12th, 2014 | Author: | Filed under: Israele, Terrorismo, Twitter, UK | Commenti disabilitati su Gary Spedding deported from Israel and back in UK

A member of the Alliance Party’s youth wing has returned to the UK after being deported from Israel. | BBC News

Gary Spedding was held by immigration officials on Thursday after he arrived at Tel Aviv’s Ben Gurion airport.

Mr Spedding, 23, had travelled to Israel to meet Israeli politicians and non-governmental organisations (NGOs).

The Israeli embassy in London said Mr Spedding was denied entry into Israel because he “organised a violent protest” in Belfast.

‘Perplexing’

Mr Spedding, 23, was put on a flight bound for the UK on Friday evening after being detained overnight.

He told BBC News the authorities deported him and issued him with a 10-year ban from entering the country because of his campaigning on Twitter.

“I’m in contact with numerous Israeli activists. I’m very engaged with the Israeli and Palestinian peace movement,” he said.

“This seems to be the first time that the security and emigration at Ben Gurion airport have said that the reason they are giving is specific to my social media activities.”

Mr Spedding is originally from England but had spent the last number of years studying in Northern Ireland.

He was a member of the Palestine Solidarity Society at Queen’s University, Belfast.

Confidential documents

He has claimed that during his detention, the Israeli authorities examined his mobile phone and got access to personal contacts with his “Palestinian and Israeli friends” and “fellow activists”.

Mr Spedding also said the Israeli authorities viewed confidential Alliance Party submissions to the recent Haass talks, aimed at resolving outstanding issues in the Northern Ireland peace process.

Speaking to BBC Radio Ulster on Saturday, Mr Spedding said that he found the explanation given for his deportation “completely perplexing”.

“I’m an international activist, I’m not some huge, famous person or anything like that, so I can’t go into a country and organise protests.

“It’s not my country, it’s not my place to go into a different country and organise protests. The protest is already happening,” he said.

Mr Spedding told the BBC that he now intends to take legal action.

‘Threat to stability’

Alliance MP Naomi Long said Mr Spedding had been travelling in a personal capacity.

“He was detained on the basis that his campaigning for Palestinian rights was viewed by the authorities in Israel to be a threat to stability in that he could have arranged campaigns or protests while he was in the country,” she said.

“I think that was largely based on work that he had done, particularly campaigns led on social media.

“However, I was concerned to learn he had been detained and I was understandably worried for his welfare.

“I contacted the Foreign and Commonwealth Office on his behalf as soon as I learned of his circumstances and ensured he received consular assistance.

“I am glad he is safe and well,” Ms Long added.

A spokesman for the Israeli embassy in London said: “Mr Spedding’s entry into Israel was denied due to his involvement in organising a violent protest in Queens University, Belfast, in which an Israeli representative was attacked, and others were forced to take shelter to prevent being hurt.

“No country has an obligation to allow foreigners who have been involved in violent activities targeting its nationals to enter its territory.”


Pro-Palestinian activist ‘barred from Israel after refusing to log in to her email’ | The Times of Israel

Posted: Agosto 20th, 2013 | Author: | Filed under: Espressione, Facebook, Israele | Commenti disabilitati su Pro-Palestinian activist ‘barred from Israel after refusing to log in to her email’ | The Times of Israel

Pro-Palestinian activist ‘barred from Israel after refusing to log in to her email’ | The Times of Israel.

Attivista pro-Palestina cacciata da Israele per essersi rifiutata di mostrare il contenuto della sua casella GMail ad un agente di polizia. L’agente sapeva che la ragazza era un’attivista e cercava prove nella sua posta. […] La sua storia non e’ isolata: molti altri turisti sospettati di essere attivisti, soprattutto Arabi e Musulmani ricevono la stessa richiesta,  e nelle ultime settimane tre donne statunitensi sono state espulse per lo stesso motivo


Israel Uses Facebook to Stop Palestinian Activists | United with Israel

Posted: Agosto 20th, 2013 | Author: | Filed under: Espressione, Facebook, Israele, Riot | Commenti disabilitati su Israel Uses Facebook to Stop Palestinian Activists | United with Israel

Israel Uses Facebook to Stop Palestinian Activists | United with Israel.

Il governo israeliano ha usato Facebook per prevenire l’afflusso di attivisti pro-Palestina dall’Europa in occasione dell’evento “Welcome to Palestine”. […]


Foto Razzisti, ecco i loro profili su Facebook – 1 di 8 – Torino – Repubblica.it

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Facebook, Piemonte, Razzismo | Commenti disabilitati su Foto Razzisti, ecco i loro profili su Facebook – 1 di 8 – Torino – Repubblica.it

Foto Razzisti, ecco i loro profili su Facebook – 1 di 8 – Torino – Repubblica.it.

Incitavano alla violenza razziale su Facebook e avevano un piccolo arsenale, comprese due pistole e un bastone con il volto di Mussolini, due persone – padre e figlio – arrestate dalla Polizia a Solero (Alessandria). Fra l’altro, su Facebook avevano pubblicato un’immagine con le sagome del tiro a segno e la scritta “Risparmiate sulle sagome, utilizzate i Rom”. Ecco i loro profili

http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/08/17/news/armi_e_frasi_su_facebook-41068360/


Manfredonia: divulga materiale hard della ex su Fb, arrestato

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Facebook, Molise, Stalking | Commenti disabilitati su Manfredonia: divulga materiale hard della ex su Fb, arrestato

Manfredonia: divulga materiale hard della ex su Fb, arrestato.

Manfredonia: divulga materiale hard della ex su Fb, arrestato

Un nuovo caso di stalking è accaduto nel Molise a Montenero di Bisaccia. Protagonisti dell’amara vicenda una ragazza poco più che ventenne e un 45enne consulente commerciale di Manfredonia. I due si erano conosciuti l’estate scorsa su Badoo e avevano avuto anche una relazione.

Dopo alcuni mesi la molisana aveva deciso di interrompere ogni tipo di rapporto, pur sapendo che durante gli incontri l’uomo aveva filmato e scattato pose e prestazioni erotiche. Da allora la ventenne è stata oggetto di continue minacce e al suo continuo rifiuto il manfredoniano non è stato a guardare.  Foto intime messe su Facebook, minacce telefoniche, un profilo fasullo sullo stesso social network per invitare gli uomini a conoscere l’ex fidanzata: è quanto ha ideato il consulente commerciale di 45 anni di Manfredonia.

L’uomo è stato arrestato dal Commissariato di Termoli nel centro pugliese per stalking, violazione della privacy e diffamazione. La reazione del consulente è stata violenta e persecutoria e si è concretizzata con le minacce alla ex, la divulgazione di foto e commenti imbarazzanti sulla giovane. La studentessa è stata contattata spesso da sconosciuti che avevano letto il suo falso profilo su facebook proponendole incontri di natura sessuale.

Il fermo del quarantacinquenne è avvenuto su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Larino . L’uomo è rinchiuso nel carcere di Foggia mentre la ventenne, sottoposta a forti pressioni psicologiche, è dovuta ricorrere a cure specialistiche a seguito del forte stress subito.

Potrebbe interessarti: http://www.foggiatoday.it/cronaca/arresto-uomo-manfredonia-stalking.html
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Pedofilia, 100 amici giovanissimi su facebook: arrestato 42enne / Cronaca – Nuovo Paese Sera

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Facebook, Pedofilia, Roma | Commenti disabilitati su Pedofilia, 100 amici giovanissimi su facebook: arrestato 42enne / Cronaca – Nuovo Paese Sera

Pedofilia, 100 amici giovanissimi su facebook: arrestato 42enne / Cronaca – Nuovo Paese Sera.

Attirava i minori con la scusa della sua attività commerciale di vendita di videogame. La denuncia è partita da una madre preoccupata per il figlio dopo avere scoperto una sua conversazione a sfondo sessuale con l’uomo

Le indagini avevano avuto inizio alcuni mesi fa, quando la madre di un adolescente si era recata presso gli Uffici del Commissariato Monte Mario, diretto dal dr. Claudio Cacace, per esternare i suoi dubbi e la sua preoccupazione per una conoscenza che suo figlio, preadolescente, intratteneva su internet con un adulto. In particolare la donna aveva riferito di aver scoperto che nel corso di una conversazione su uno dei più diffusi social network, gli argomenti trattati dall’uomo con il proprio figlio erano chiaramente a sfondo sessuale e certamente poco adatti a un giovane della sua età.

LE INDAGINI – Sono pertanto immediatamente scattate le indagini degli investigatori del Commissariato che, partendo dal nickname utilizzato, sono riusciti a identificare l’interlocutore del giovanissimo per C.P., 42enne, titolare di un’attività commerciale di vendita di videogiochi nella zona di Monte Mario. Forse proprio grazie alla sua attività l’uomo era venuto in contatto con numerosi giovanissimi, che evidentemente lo consideravano loro amico. Gli agenti, per acquisire elementi utili alle indagini, hanno utilizzato un account fittizio con il quale hanno potuto accedere al profilo internet dell’uomo, constatando che nella bacheca vi erano oltre 100 ‘amici’, tutti giovanissimi, di età compresa tra gli 11 ed i 17 anni, tra i quali anche il figlio della denunciante. Gli investigatori hanno anche accertato che sul suo profilo erano pubblicate immagini pornografiche e messaggi inneggianti al consumo di sostanze stupefacenti.

L’ARRESTO – I precisi riscontri ottenuti hanno permesso agli agenti di ottenere dall’Autorità Giudiziaria un decreto di perquisizione dell’abitazione dell’uomo e della sua attività commerciale, nel corso della quale è stato rinvenuto un pc contenente materiale pedopornografico e fotografie ritraenti giovani donne nude, oltre a numerosi dvd con contenuto pornografico. L’accurata analisi del pc e degli apparati di telefonica mobile sequestrati, oltre a consentire di acquisire ulteriori fotografie e filmati con contenuto pedopornografico, ha permesso in particolare di estrapolare un filmato contenente le immagini di un rapporto sessuale tra una bambina ed un adulto. Le immagini e i filmati sequestrati erano stati inoltre messi anche in rete. I precisi riscontri investigativi acquisiti hanno consentito di ottenere dall’autorità giudiziaria un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che, nella giornata di ieri, è stata eseguita dai poliziotti del Commissariato Monte Mario, che hanno arrestato l’uomo. Per lui si sono aperte, pertanto, le porte del carcere di Regina Coeli. Le indagini comunque proseguono. Il sospetto degli investigatori è che anche altri minori siano stati oggetto delle attenzioni dell’uomo


La Sestina » Cronache » Crotone, arrestato per mafia. Su Facebook era Scarface

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Calabria, Facebook, Mafia | Commenti disabilitati su La Sestina » Cronache » Crotone, arrestato per mafia. Su Facebook era Scarface

La Sestina » Cronache » Crotone, arrestato Pasquale Manfredi. Su Facebook era Scarface.

Come Al Pacino nel film di Brian de Palma. Sul social network Facebook si faceva chiamare Scarface. E gli investigatori lo hanno preso proprio grazie a Internet. In manette Pasquale Manfredi, 33 anni, uno dei boss di Isola Capo Rizzuto (Crotone), sorpreso in casa. Nel curriculum anche la frequenza di una scuola di guerra.
Tradito da una chiavetta usata per collegarsi al web: aggiornava il suo profilo su Facebook e prendeva contatti per il lavoro. Così gli uomini della mobile e della scientifica di Crotone sono riusciti a intercettare il boss della cosca Nicosia-Manfredi e a capire dove si trovava. Gli davano la caccia da giorni, sapevano che non si era mai spostato dal paese sulla costa jonica calabrese. Lo hanno arrestato verso le tre della notte di martedì 16, bloccato mentre tentava di scappare sul tetto del palazzo in cui abitava. Tre piani, in via Kennedy. Il suo appartamento si trova al secondo. Fallita la fuga, si è arreso subito ai poliziotti.
Manfredi era ricercato dal novembre del 2009, quando era riuscito a sfuggire all’arresto nell’operazione “Pandora” della polizia. Un  pezzo da novanta della ‘ndrangheta calabrese: era inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi.
Secondo gli inquirenti, “è un sicario freddo e crudele”. Le accuse a vario titolo: associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico illegale di armi e omicidio. Il boss sarebbe stato il responsabile della morte di Carmine Arena, il capo della ‘ndrina rivale, ucciso il 2 ottobre del 2004 a Isola Capo Rizzuto con un bazooka. E di Pasquale Tipaldi, 50 anni, ammazzato a fucilate a Natale dell’anno dopo. Gli investigatori hanno scoperto che il boss crotonese ha preso confidenza con l’artiglieria pesante alle lezioni di una scuola di guerra a Pavia. Esercitazioni con mitragliatori e bombe a mano a spese della cosca, per un anno. Professione killer. Nulla da invidiare ad Al Pacino in Scarface.


Foto Santiago, il macchinista si vantava su Facebook di andare oltre i limiti – Repubblica.it

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Cile, Codice della Strada, Facebook, Spagna, Strage | Commenti disabilitati su Foto Santiago, il macchinista si vantava su Facebook di andare oltre i limiti – Repubblica.it

Foto Santiago, il macchinista si vantava su Facebook di andare oltre i limiti – Repubblica.it.

Francisco José Garzon Amo, il macchinista alla guida del treno deragliato ieri a santiago e indagato dalla polizia come possibile responsabile dell’incidente, aveva diffuso quattro mesi fa sul suo profilo di facebook una foto del tachimetro di un convoglio (presumibilmente di tipo ad alta velocità) che segnava i 200 chilometri orari, vantandosi di “non poter andare più forte se no mi fanno la multa”.

Il 52enne Amo – macchinista da trent’anni – è stato già sottoposto al test dell’etilometro, che ha dato risultato negativo; inoltre, esiste una registrazione effettuata subito dopo l’incidente di un colloquio fra l’uomo – rimasto intrappolato nella motrice, ma sopravvissuto senza ferite gravi – e la stazione di santiago, nel quale avrebbe ammesso di star andando a 190 chilometri orari, in un tratto di linea tuttavia in cui la velocità massima autorizzata era di 80 km/h. (ansa)


Hacker arrestato al mare a Rosolina: aveva “violato” il sito della Polizia

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Azioni digitali, Twitter, Veneto | Commenti disabilitati su Hacker arrestato al mare a Rosolina: aveva “violato” il sito della Polizia

viaHacker arrestato al mare a Rosolina: aveva “violato” il sito della Polizia – Il Gazzettino.

ROVIGO – In manette sulla spiaggia: è stato arrestato a Rosolina Mare (Rovigo), mentre era in vacanza, il giovane milanese Alberto Viola, 26 anni, uno dei tre indagati nell’indagine della polizia Postale perchè accusato di accesso abusivo a sistemi informatici e di danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici. Il provvedimento restrittivo al giovane è stato notificato dagli agenti del commissariato di Chioggia e della Polizia postale di Venezia.

Nei suoi confronti e in quello degli altri coinvolti nell’inchiesta della procura romana gli investigatori hanno acquisito elementi probatori ritenuti concreti e inequivocabili che hanno permesso di ricostruire lo scenario criminale nel cui ambito gli indagati hanno pianificato e portato a termine diversi attacchi informatici anche contro i siti della polizia della Campania, di Imprendium (società mista Comune Milano, Regione Lombardia e Camera Commercio) che si occupa di imprenditoria femminile e contro la sezione del Pd di Bussero.it, ottenendo così il completo controllo dei server che gestiscono i siti.

Il Cnaipic ha avviato analisi tecniche sulle tracce informatiche lasciate nei server oggetto delle intrusioni, contestualmente ha svolto un’attività di monitoraggio dei principali canali Irc e dei maggiori social network (come facebook e twitter) solitamente utilizzati da persone dedite a tali tipi di attacco per la pubblicazione/rivendicazione delle proprie attività illecite, ottenendo importanti evidenze sulla reale identità dei “pirati informatici”.


La polizia che ti arresta in diretta su Twitter – Giornalettismo

Posted: Luglio 24th, 2013 | Author: | Filed under: Brasile, Riot, Twitter | Commenti disabilitati su La polizia che ti arresta in diretta su Twitter – Giornalettismo

 La polizia che ti arresta in diretta su Twitter – Giornalettismo

L’ESORDIO – È un’iniziativa destinata a far discutere quella del Perfil Oficial da Policia Militar do Estado do Rio de Janeiro – Coordenadoria de Comunicação Social – CComSoc, subito doppiata in quello del Comando de Operações Especiais da PMERJ, le forze speciali della stessa polizia. Ieri hanno infatti diffuso una specie di diretta degli arresti, pubblicando un gran numero di video e di foto riprese al seguito degli scontri che a Rio hanno salutato l’arrivo del Papa.

TANTI DUBBI – Iniziativa discutibile perché rischia di produrre inutilmente “rumore” e ottenere effetti scarsi, in quanto sia la parzialità della fonte che il chiaro segno nella linea editoriale, potrebbero risultare irritanti per molti utenti del popolare social network. i poliziotti sono infatti tutti invariabilmente feriti e attaccati e i manifestanti sono tutti e invariabilmente colpevoli di violenze ai loro danni, anche per questo bisogna fidarsi della parola dei dipartimenti e la marcata parzialità dei toni e delle pubblicazioni non aiuta certo a rendere un’idea di autorevolezza o di credibilità.

DA SEGUIRE CON ATTENZIONE – Si tratta per ora di un’iniziativa isolata, i profili della polizia militare di altri stati non sembrano interessati dall’esperimento, tracce di riferimenti diretti alle proteste si trovano solo nel profilo di quella del Minas Geiras che invita “Manifeste-se em paz“, al manifestare pacificamente. L’approccio attivo dei comunicatori della polizia di Rio è quindi una novità locale nel confrontarsi con proteste che si svolgono senza soluzione di continuità in rete come nelle strade, una novità da osservare con attenzione, come sempre accade quando l’emanazione di un corpo militare prende la parola per rivolgersi senza filtro ai cittadini.