Posted: Aprile 16th, 2014 | Author: SocialPolice | Filed under: Roma, Twitter | Commenti disabilitati su Scontri a Roma, i “vandali” del corteo sono stati incastrati da Twitter
L’inchiesta si sposta su Twitter. Centinaia di profili, migliaia di tag. Dopo la battaglia di via Veneto, una parte dei manifestanti è andata sulla rete. In molti si sono vantati di esserci stati, sabato pomeriggio, durante gli scontri. Altri hanno addirittura attaccato fotografie, o filmati. Qualcuno, invece, si è limitato a semplici commenti e hashtag. Un intreccio di firme digitali, che da ieri è sotto la lente degli investigatori della Digos e del Nucleo informativo dei carabinieri, i quali hanno tracciato e registrato volti e profili. Tra i sospetti ci sono i militanti più violenti di alcuni movimenti romani, napoletani e del Nord Italia.
Sei invece i fermati di sabato, di cui quattro in attesa di convalida e due denunciati a piede libero: si tratta di tre romani x x, 18 anni, x x (24, Albano), x x (36) e x x (19) di Catanzaro, x x (25) di Napoli e x x (25) di Trieste. Le accuse a vario titolo vanno da resistenza e lesioni, a una serie di violazioni in tema di manifestazioni, compreso il porto abusivo e l’uso di materiale esplodente. Alcuni di loro sono già noti alle forze dell’ordine per episodi simili. La Digos, intanto, sta esaminando filmati e foto dei tafferugli per identificare altri responsabili degli scontri.
TELECAMERE AL TRITONE
Le immagini più interessanti registrate dagli investigatori sono quelle di via del Tritone e piazza Barberini, la zona in cui i violenti delle tute blu e del blocco nero si sono cambiati d’abito, abbandonando l’uniforme della rabbia. Centinaia di fotogrammi che ricostruiscono gli incidenti, delineando in modo netto le responsabilità. Come pure quella del poliziotto ripreso dalle telecamere della tivù mentre passava con lo scarpone sopra la pancia di una manifestante inerme stesa a terra. L’uomo, un graduato, è già stato identificato. Filmati e inchiodati alle loro responsabilità anche parte degli stranieri che sabato hanno rimpolpato le fila dei manifestanti, dando un maggior volume al corteo: alcuni di loro avrebbero partecipato ai disordini. Ma per avere provvedimenti servirà del tempo, dicono dalla questura.
VEDETTE ANTI BLINDATO
Nei guai finiranno anche le vedette che sabato giravano in bicicletta, precedendo il corteo e segnalando la presenza e il numero dei blindati, di agenti e la loro disposizione. Gli investigatori hanno filmato tutto. Si tratta di ragazzi che ora dovranno spiegare i motivi delle loro annotazioni che venivano fedelmente riportate al blocco nero. E poi ci sono quelli pizzicati vicino al Verano prima della partenza del corteo con gli zaini pieni di roba, una trentina sono fuggiti dalle mani dei poliziotti, altri quaranta sono stati identificati.
DANNI E SFREGI
Decine di scritte sui muri della città, vetrine sporcate e rigate con i taglia vetro. Anche i muri esterni della chiesa di Santa Maria della Vittoria alla fine di via Barberini sono stati sfregiati con la vernice rossa. E sempre in via Barberini sono comparse scritte contro papa Wojtyla che il 27 aprile sarà fatto Santo assieme a papa Giovanni XXIII. Una follia che ha dilagato a margine della manifestazione antagonista, seminando danni e devastazione, che i cittadini dovranno pagare.
fonte: http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=632020&sez=ITALIA&ssez=CRONACANERA
Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Pedofilia, Roma | Commenti disabilitati su Pedofilia, 100 amici giovanissimi su facebook: arrestato 42enne / Cronaca – Nuovo Paese Sera
Pedofilia, 100 amici giovanissimi su facebook: arrestato 42enne / Cronaca – Nuovo Paese Sera.
Attirava i minori con la scusa della sua attività commerciale di vendita di videogame. La denuncia è partita da una madre preoccupata per il figlio dopo avere scoperto una sua conversazione a sfondo sessuale con l’uomo
Le indagini avevano avuto inizio alcuni mesi fa, quando la madre di un adolescente si era recata presso gli Uffici del Commissariato Monte Mario, diretto dal dr. Claudio Cacace, per esternare i suoi dubbi e la sua preoccupazione per una conoscenza che suo figlio, preadolescente, intratteneva su internet con un adulto. In particolare la donna aveva riferito di aver scoperto che nel corso di una conversazione su uno dei più diffusi social network, gli argomenti trattati dall’uomo con il proprio figlio erano chiaramente a sfondo sessuale e certamente poco adatti a un giovane della sua età.
LE INDAGINI – Sono pertanto immediatamente scattate le indagini degli investigatori del Commissariato che, partendo dal nickname utilizzato, sono riusciti a identificare l’interlocutore del giovanissimo per C.P., 42enne, titolare di un’attività commerciale di vendita di videogiochi nella zona di Monte Mario. Forse proprio grazie alla sua attività l’uomo era venuto in contatto con numerosi giovanissimi, che evidentemente lo consideravano loro amico. Gli agenti, per acquisire elementi utili alle indagini, hanno utilizzato un account fittizio con il quale hanno potuto accedere al profilo internet dell’uomo, constatando che nella bacheca vi erano oltre 100 ‘amici’, tutti giovanissimi, di età compresa tra gli 11 ed i 17 anni, tra i quali anche il figlio della denunciante. Gli investigatori hanno anche accertato che sul suo profilo erano pubblicate immagini pornografiche e messaggi inneggianti al consumo di sostanze stupefacenti.
L’ARRESTO – I precisi riscontri ottenuti hanno permesso agli agenti di ottenere dall’Autorità Giudiziaria un decreto di perquisizione dell’abitazione dell’uomo e della sua attività commerciale, nel corso della quale è stato rinvenuto un pc contenente materiale pedopornografico e fotografie ritraenti giovani donne nude, oltre a numerosi dvd con contenuto pornografico. L’accurata analisi del pc e degli apparati di telefonica mobile sequestrati, oltre a consentire di acquisire ulteriori fotografie e filmati con contenuto pedopornografico, ha permesso in particolare di estrapolare un filmato contenente le immagini di un rapporto sessuale tra una bambina ed un adulto. Le immagini e i filmati sequestrati erano stati inoltre messi anche in rete. I precisi riscontri investigativi acquisiti hanno consentito di ottenere dall’autorità giudiziaria un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che, nella giornata di ieri, è stata eseguita dai poliziotti del Commissariato Monte Mario, che hanno arrestato l’uomo. Per lui si sono aperte, pertanto, le porte del carcere di Regina Coeli. Le indagini comunque proseguono. Il sospetto degli investigatori è che anche altri minori siano stati oggetto delle attenzioni dell’uomo
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Proibizionismo, Roma | Commenti disabilitati su Ordinazioni di droga via Facebook e mail: 43 arresti – Quotidiano Net
Ordinazioni di droga via Facebook e mail: 43 arresti – Quotidiano Net.
Roma, 5 luglio 2013 – Ordinazioni di droga tramite Facebook, chat rooms e email: erano questi gli strumenti di comunicazione utilizzati da due organizzazioni criminali albanesi specializzate in traffico internazionale di droga, estorsioni e sequestri di persona. Persino le decisioni operative venivano discusse e comunicate avvalendosi della rete Internet.
A porre fine ai loro affari ci hanno pensato i carabinieri di Torino, che hanno arrestato 43 affiliati che operavano in sei regioni italiane (Lazio, Lombardia, Umbria, Piemonte, Toscana e Veneto).
I vertici delle due organizzazioni fornivano sostegno logistico ai corrieri e assistenza legale ai membri arrestati. I proventi del narcotraffico, centinaia di migliaia di euro, sono stati investiti nel mercato immobiliare in Albania, Toscana e Piemonte.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Roma | Commenti disabilitati su Svaligiavano case via Facebook: sei arresti
Svaligiavano case via Facebook: sei arresti – Cronaca – Tgcom24.
Roma, ragazzi chiedevano l’amicizia a coetanei e si facevano invitare per ripulire gli appartamenti
12:45 – Sei persone arrestate e altre sette denunciate. E’ il bilancio dell’operazione dei carabinieri di Roma che ha smantellato una banda di ladri che faceva colpi nelle case grazie a Facebook: due ragazze minorenni della Roma bene chiedevano l ‘amicizia a loro coetanei sul social network convincendoli a farsi invitare a casa quando non c’erano i genitori: a quel punto la banda entrava in azione e ripuliva gli appartamenti.E dopo i colpi, la banda si vantava su Facebook e via sms delle “imprese”. Proprio per ricordarle, i ladri si fotografavano e si filmavano mentre mostravano la refurtiva, utilizzando i loro cellulari, secondo quanto è emerso dalle indagini.
La posizione delle due ragazze è ora al vaglio del Tribunale per i minori. Dopo essere state ricevute nella casa delle inconsapevoli vittime, una di loro si nascondeva invece nell’appartamento dopo aver finto di allontanarsi. Poi, con il pretesto di una passeggiata, la seconda ragazza usciva con il proprietario lasciando l’amica, che dava campo libero alla banda per razziare l’appartamento.
Altri furti sono stati messi a segno in bar tabacchi, negozi vari e anche negli uffici del comune di Mentana, dove erano state portate via mille carte d’identità in bianco che i carabinieri, nel corso del blitz scattato all’alba, hanno recuperato assieme a migliaia di euro.
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