Posted: Luglio 9th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Proibizionismo, Toscana | Commenti disabilitati su Arrestato per spaccio ma sul profilo Fb spuntano torte alla marijuana – il tirreno
Arrestato per spaccio ma sul profilo Fb spuntano torte alla marijuana – il tirreno
“RE del Moletto” è il soprannome di Carmine Zerella, 31 anni. Giallo sull’autenticità dei messaggi pubblicati sulla pagina“
LIVORNO. Arrestato per spaccio di droga avrebbe creato su Facebook un profilo con il suo nome di battaglia “RE del moletto”, all’interno del quale compaiono immagini di dolcetti alla marijuana, panetti di fumo, foto con le conseguenze delle nuove droghe e commenti e speranze in vista dell’imminente processo nel quale è imputato.
Quello che riguarda Carmine Zerella, 31 anni compiuti proprio ieri, potrebbe diventare, infatti, un altro caso pilota per l’universo giuridico che si occupa di Internet e dove mondo reale e mondo virtuale si intrecciano. Sfogliando il profilo “RE del Moletto”, infatti, non c’è alcun riferimento al nome del trentunenne, ma sia la data di nascita che la foto corrispondono alla persona.
Possibile che qualcuno abbia clonato l’identità dell’uomo implicato nel presunto maxi spaccio di sostanze stupefacenti scoperto dai carabinieri nel novembre scorso al moletto Nazario Sauro? «Se fosse così – spiega un avvocato penalista – sarebbe opportuno che la vittima presentasse immediatamente una denuncia affinché il profilo venga oscurato».
In vista del processo, infatti, una simile pubblicità potrebbe essere penalizzante agli occhi del giudice. Anche perché il profilo del “RE del Moletto” è una specie di inno all’uso di droghe leggere.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Toscana | Commenti disabilitati su Minaccia con un coltello giovane mamma e neonato Arrestato grazie a Facebook
Minaccia con un coltello giovane mamma e neonato Arrestato grazie a Facebook – La Nazione – Firenze.
E’ successo a Coverciano, nei guai un addetto alle pulizie domenicano
Firenze, 30 maggio 2013 – Un trentaquattrenne originario della Repubblica Dominicana è stato bloccato dalla polizia che lo ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata.
Lunedì, 27 maggio, l’uomo era riuscito a intrufolarsi in un appartamento di Coverciano, e dopo aver rapinato e picchiato una donna di 26 anni ha minacciato con un coltello sia lei che il figlio di sette mesi. La vittima nei giorni seguenti alla rapina ha individuato il malvivente tra gli amici di facebook di una sua amica e ha avvertito la polizia.
Secondo quanto emerso, nel corso della rapina l’uomo, che ha agito col volto coperto da un sciarpa, ha picchiato la donna al volto, causandole ferite lievi, e ha preso in braccio il neonato minacciando la madre di fargli del male se non avesse consegnato i gioielli che indossava e un pc. Nel corso della colluttazione la donna gli ha strappato la sciarpa e lo ha visto in volto.
Alla polizia e agli amici ha detto di essere stata rapinata da un uomo dalla carnagione scura, e riferendo altri elementi somatici. Una sua amica ha riconosciuto nella descrizione uno dei suoi contatti sul social network, così le ha mostrato la pagina facebook dell’uomo.
Il rapinatore, un addetto alle pulizia incensurato, è stato riconosciuto anche da un vicino di casa della vittima che lo ha incrociato nella scale del condominio poco prima della rapina.
Secondo quanto ricostruito, la rapina sarebbe scaturita da un tentativo di furto: il dominicano, sorpreso dalla donna mentre cercava di introdursi nell’appartamento credendolo vuoto, l’ha aggredita e poi è fuggito con la refurtiva.
Commenti recenti