Posted: Luglio 9th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, USA | Commenti disabilitati su Ruba gasolio da auto polizia e posta le foto su Facebook: arrestato
Ruba gasolio da auto polizia e posta le foto su Facebook: arrestato – attualissimo.it
Michael Baker, un ragazzo del Kentucky, ha postato le foto del furto nel suo profilo Facebook, permettendo così il suo riconoscimento e l’arresto immediato.
La bravata di questo giovane ragazzo di 20 anni, residente nel Kentucky, gli è costata cara. Non solo ha rubato gasolio dall’auto di un poliziotto, ma ha anche condiviso la foto sul noto social network, attirando l’attenzione della polizia locale.
“Era solo uno scherzo”, racconta il ragazzo. Ecco come si sono svolti i fatti: Michael e la sua ragazza decidono di scattare una fotografia al ragazzo mentre finge di rubare il gasolio dell’auto della polizia locale. La foto, che vede Michael intento anche a salutare “cordialmente” l’obbiettivo, è stata poi subito postata nel profilo Facebook di entrambi i ragazzi, che così facendo hanno prima attirato l’attenzione degli amici, poi quella delle autorità locali, che lo hanno denunciato per furto. Il ragazzo si difende dicendo che, se di furto si fosse trattato, non sarebbe certo andato a pubblicare l’accaduto su un social network così popolare. Parole inutili, dato che il 16 aprile è stato arrestato e costretto a passare qualche notte in carcere. La foto è ora sparita dal suo profilo, ma siamo sicuri che rimarrà in mente al ragazzo per molto tempo!
Posted: Luglio 9th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Milano | Commenti disabilitati su Ceriano, su Facebook con i vestiti delle rapine: arrestato – Qui Brianza
Ceriano, su Facebook con i vestiti delle rapine: arrestato – Qui Brianza
La rapina l’aveva curata in ogni minimo dettaglio. Non si era però accorto che sul suo profilo di Facebook aveva pubblicato le sue fotografie con gli stessi vestiti indossati durante il colpo in farmacia. I Carabinieri l’hanno riconosciuto e arrestato.
Il malvivente sbadato è un 25enne residente in paese. Autore di una rapina il 15 febbraio ai danni di una farmacia di Caronno Pertusella. Cappellino bianco in testa, felpa con cappuccio, jeans con placche metalliche e scarpe scamosciate a punta, era entrato impugnando una pistola a tamburo. Se n’era andato dopo pochi istanti con un bottino di 850 euro facendo perdere le sue tracce.
Non si era però accorto che sulla sua pagina di Facebook aveva pubblicato fotografie con lo stesso look: i Carabinieri, che ormai stavano restringendo sempre più il campo delle indagini, lo hanno riconosciuto e arrestato.
Incastrato lui, si sono poi diretti a casa del suo complice, un 23enne residente a Cesano Maderno. Dopo un breve controllo hanno trovato nell’abitazione gli stessi vestiti utilizzati in occasione della rapina. Anche per lui è scattato l’arresto.
Posted: Luglio 9th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Emilia Romagna, Facebook, Furto | Commenti disabilitati su Modena, bullo arrestato dai carabinieri grazie a Facebook – Modena Online
Modena, bullo arrestato dai carabinieri grazie a Facebook – Modena Online
Ha picchiato, rapinato e minacciato un 16enne. Il riconoscimento grazie alla foto del profilo su social network.
MODENA – Bullo riconosciuto su Facebook e arrestato dai carabinieri per aver rapinato un coetaneo. E’ accaduto a Modena. Nei guai è finito uno studente marocchino di 17 anni, M.C. le sue iniziali, da tempo residente a Modena con la famiglia. Il 7 febbraio scorso uno studente di 16 anni di Modena ha denunciato ai carabinieri, accompagnato dai genitori, di essere stato avvicinato dallo sconosciuto in via Fabrizio De Andrè, mentre stava camminando sul marciapiede. Botte, spintoni e minacce: tutto per farsi consegnare uno smartphone Samsung. Non contento, lo minacciò intimato di consegnargli al più presto 50 euro, altrimenti lo avrebbe picchiato di nuovo insieme a 5 complici. Decisivo è stato, per il suo riconoscimento, il ruolo dei giovani modenesi interpellati dall’Arma: in poco tempo gli investigatori hanno individuato il suo profilo su Facebook e grazie alla foto è stato riconosciuto dalla sua vittima. A quel punto è partito l’ordine di cattura da parte della Procura dei Minori di Bologna.
Posted: Luglio 9th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, USA | Commenti disabilitati su Deruba una casa, e ne approfitta anche per aggiornare il suo stato su Facebook… arrestato – Notizie dal mondo
Deruba una casa, e ne approfitta anche per aggiornare il suo stato su Facebook… arrestato
La Facebook-mania ha messo nei guai un aspirante ladro, il 19enne Jonathan G. Parker, che entra nella classifica dei ladri più stupidi del mondo.
Infatti, il giovane di Fort Loudoun, Pennsylvania, si è introdotto in una casa da cui ha sottratto due anelli con diamanti, ma ha anche avuto la brillante idea di approfittarne per usare il computer della padrona di casa per controllare il suo profilo su Facebook.
La padrona di casa, alcune ore dopo, è tornata a casa e ha immediatamente chiamato la polizia, avendo trovato una finestra sul retro rotta.
La polizia è giunta sul posto e ha iniziato a fare le prime rilevazioni, che però si sono rivelate particolarmente semplici quando la padrona di casa si è accorta che non solo il computer era acceso, ma che chi lo aveva usato non aveva neppure fatto il log out dal profilo di Facebook, che era aperto in bella mostra. Gli agenti hanno immediatamente arrestato Parker.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Furto, Violenze, WhatsApp | Commenti disabilitati su Rapinavano escort sudamericane a Reggio: arrestati sei giovani (uno minorenne) grazie a whatsapp | Scirocco News
Rapinavano escort sudamericane a Reggio: arrestati sei giovani (uno minorenne) grazie a whatsapp | Scirocco News.
Gli arrestati sono Giuseppe Rodà, di 19 anni, Giorgio Puntorieri (19), Giuseppe Papasergio (20) e Benito Marra Mentola (19), Alfonso Molinetti (18), all’epoca dei fatti minorenne ma che nel frattempo ha raggiunto la maggiore età e A.R. (17). A quest’ultimo il provvedimento cautelare è stato notificato nel carcere minorile di Potenza dove era già detenuto perché ritenuto responsabile di un’altra rapina in abitazione.
La banda, secondo l’accusa, individuava le vittime grazie agli annunci pubblicati sul web, quindi uno dei rapinatori si fingeva cliente e si presentava nell’abitazione delle vittime, tutte giovani, ed una volta entrato le minacciava con una pistola e consentiva l’ingresso dei complici. Dopo avere immobilizzato le vittime, i rapinatori si impossessavano di soldi, preziosi e telefoni cellulari. Prima di uscire minacciavano le vittime per impedirgli di chiamare subito i soccorsi. In una circostanza una delle vittime è stata colpita con il calcio della pistola. I giovani rapinatori agivano sempre a volto scoperto ed anche in abitazioni che avevano frequentato in precedenza come clienti delle escort poi rapinate.
Ed è stata la collaborazione delle vittime a consentire ai carabinieri di individuare il gruppo. In particolare, una delle vittime è stata contattata per un appuntamento. Dopo la rapina la donna ha inserito il numero a lei sconosciuto nella sua rubrica ed una delle applicazione più in voga al momento, whatsapp, ha abbinato al numero una foto permettendo alla giovane di identificare il rapinatore che era già stato suo cliente. Da qui i carabinieri sono poi risaliti agli altri componenti della banda.
La banda di giovani, tra i quali un minore, dedita a rapine in casa di escort sudamericane, è stata sgominata dai carabinieri di Reggio Calabria che hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare.
I sei, accusati di tre rapine compiute in città tra febbraio e marzo di quest’anno, sono stati identificati grazie ad una applicazione del telefonino di una delle vittime che ha portato alla sua identificazione e poi a quella dei complici che agivano armati di pistola.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Roma | Commenti disabilitati su Svaligiavano case via Facebook: sei arresti
Svaligiavano case via Facebook: sei arresti – Cronaca – Tgcom24.
Roma, ragazzi chiedevano l’amicizia a coetanei e si facevano invitare per ripulire gli appartamenti
12:45 – Sei persone arrestate e altre sette denunciate. E’ il bilancio dell’operazione dei carabinieri di Roma che ha smantellato una banda di ladri che faceva colpi nelle case grazie a Facebook: due ragazze minorenni della Roma bene chiedevano l ‘amicizia a loro coetanei sul social network convincendoli a farsi invitare a casa quando non c’erano i genitori: a quel punto la banda entrava in azione e ripuliva gli appartamenti.E dopo i colpi, la banda si vantava su Facebook e via sms delle “imprese”. Proprio per ricordarle, i ladri si fotografavano e si filmavano mentre mostravano la refurtiva, utilizzando i loro cellulari, secondo quanto è emerso dalle indagini.
La posizione delle due ragazze è ora al vaglio del Tribunale per i minori. Dopo essere state ricevute nella casa delle inconsapevoli vittime, una di loro si nascondeva invece nell’appartamento dopo aver finto di allontanarsi. Poi, con il pretesto di una passeggiata, la seconda ragazza usciva con il proprietario lasciando l’amica, che dava campo libero alla banda per razziare l’appartamento.
Altri furti sono stati messi a segno in bar tabacchi, negozi vari e anche negli uffici del comune di Mentana, dove erano state portate via mille carte d’identità in bianco che i carabinieri, nel corso del blitz scattato all’alba, hanno recuperato assieme a migliaia di euro.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Francia, Furto, Milano, Omicidio, Svizzera | Commenti disabilitati su Uccise una prostituta a luglio arrestato grazie a Facebook
Uccise una prostituta a luglio arrestato grazie a Facebook – Repubblica.it.
Il 31enne algerino, accusato dell’omicidio avvenuto a Milano, era ricercato anche in Francia, dove era evaso. E’ stato individuato dalla polizia in Svizzera grazie all’analisi dei suoi accessi al social network che utilizzava con un falso nome
BERNA – Individuato ed arrestato grazie all’analisi degli accessi al profilo Facebook. E’ toccato ad Abbes Bensenouci, algerino di 31 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio di Veronica Crosati, prostituta 44enne di origine brasiliana, trovata morta il 26 luglio 2010 in un appartamento milanese. All’uomo non è bastato celare la sua vera identità con l’utilizzo di un nickname per poter continuare a intrattenere relazioni sul social network nonostante fosse ricercato dalla polizia italiana e francese. La squadra mobile di Milano lo ha pedinato virtualmente nei suoi spostamenti. Ha vagato, infatti, per l’Inghilterra, il Sudafrica e, infine, la Svizzera dove, grazie ad una collaborazione tra polizia italiana ed elvetica, ieri è stato finalmente localizzato ed arrestato per strada vicino a un locale che era solito frequentare.
Per l’omicidio di Veronica Crosati, ritrovata nel novembre 2010 nell’appartamento dove riceveva i clienti con un taglio all’addome provocato da un coltello da cucina, era stato fermato un altro algerino che, risultato estranero al fatto, aveva però fornito alla squadra mobile di Milano informazioni utili per risalire a Bensenouci. Aveva dichiarato, infatti, di aver ceduto il suo cellulare al connazionale, proprio il giorno prima dell’omicidio.
Bensenouci era ricercato anche in Francia per almeno quattro rapine a prostitute ed era già stato sottoposto agli arresti ospedalieri nel maggio del 2010 sempre per lo stesso motivo. Dopo essere evaso dal luogo di cura era
arrivato in Italia dove, a luglio, realizzò l’ennesima rapina conclusasi tragicamente con l’omicidio della prostituta brasiliana. Dall’appartamento della vittima, in via Fratelli Salvioni, non casualmente sono stati portati via anche due cellulari e un pc. Gli inquirenti ipotizzano una rapina degenerata in omicidio probabilmente a causa della resistenza della donna. Il confronto del dna di Bensenouci, in possesso degli inquirenti francesi, con quello trovato sulla mano sinistra della prostituta ha dato esito positivo.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Toscana | Commenti disabilitati su Minaccia con un coltello giovane mamma e neonato Arrestato grazie a Facebook
Minaccia con un coltello giovane mamma e neonato Arrestato grazie a Facebook – La Nazione – Firenze.
E’ successo a Coverciano, nei guai un addetto alle pulizie domenicano
Firenze, 30 maggio 2013 – Un trentaquattrenne originario della Repubblica Dominicana è stato bloccato dalla polizia che lo ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata.
Lunedì, 27 maggio, l’uomo era riuscito a intrufolarsi in un appartamento di Coverciano, e dopo aver rapinato e picchiato una donna di 26 anni ha minacciato con un coltello sia lei che il figlio di sette mesi. La vittima nei giorni seguenti alla rapina ha individuato il malvivente tra gli amici di facebook di una sua amica e ha avvertito la polizia.
Secondo quanto emerso, nel corso della rapina l’uomo, che ha agito col volto coperto da un sciarpa, ha picchiato la donna al volto, causandole ferite lievi, e ha preso in braccio il neonato minacciando la madre di fargli del male se non avesse consegnato i gioielli che indossava e un pc. Nel corso della colluttazione la donna gli ha strappato la sciarpa e lo ha visto in volto.
Alla polizia e agli amici ha detto di essere stata rapinata da un uomo dalla carnagione scura, e riferendo altri elementi somatici. Una sua amica ha riconosciuto nella descrizione uno dei suoi contatti sul social network, così le ha mostrato la pagina facebook dell’uomo.
Il rapinatore, un addetto alle pulizia incensurato, è stato riconosciuto anche da un vicino di casa della vittima che lo ha incrociato nella scale del condominio poco prima della rapina.
Secondo quanto ricostruito, la rapina sarebbe scaturita da un tentativo di furto: il dominicano, sorpreso dalla donna mentre cercava di introdursi nell’appartamento credendolo vuoto, l’ha aggredita e poi è fuggito con la refurtiva.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Milano | Commenti disabilitati su Rapinatore riconosciuto su Facebook grazie alle orecchie «a sventola»: arrestato
Rapinatore riconosciuto su Facebook grazie alle «a sventola»: arrestato.
Tradito dal profilo Facebook e dalle orecchie a sventola. Così è stato riconosciuto dagli agenti della Squadra mobile di Milano Daniele D., incensurato di 20 anni originario di Quarto Oggiaro, che il 31 maggio scorso aveva provato a rapinare la filiale Unicredit di via Ornato con due complici.
Il giovane era entrato a volto scoperto e armato di taglierino, ma poichè i due complici erano rimasti chiusi fuori per il blocco delle porte, era scappato via. Gli investigatori hanno preso l’immagine dalle telecamere di sorveglianza e da quel momento hanno monitorato i profili Facebook di alcuni sospetti.
Alla fine, tra gli amici, è spuntato il volto di Daniele D., che è stato riconosciuto e arrestato anche grazie al particolare delle orecchie a sventola.
Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Furto, Marche | Commenti disabilitati su Arrestati grazie a Facebook
Televideo – Arrestati grazie a Facebook.
Arrestati grazie a Facebook
E’ successo a coppia di fidanzati-rapinatori nelle Marche
Una coppia di fidanzati-rapinatori originaria del Fermano è stata rintracciata dai carabinieri grazie a Facebook. I militari hanno hanno messo a confronto le immagini riprese dal dispositivo di videosorveglianza di un supermercato di Potenza Picena con quelle del profilo di uno dei due sul social network.
La coppia, originaria del Fermano era già stata notata nell’esercizio commerciale in altre occasioni, quando erano stati denunciati furti di bottiglie di superalcolici. Il 23 maggio però, quando un dipendente del supermercato ha intimato loro di restituire il maltolto, i due hanno opposto resistenza e addirittura tentato di colpire l’uomo con un coltello, prima di dileguarsi.
Sul profilo di Facebook lui e lei erano immortalati con pettinature simili a quelle del giorno della rapina. Per entrambi l’accusa è rapina aggravata in concorso con l’uso di armi: lui è stato rinchiuso nel carcere di Montacuto ad Ancona, lei è ai domiciliari.
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