Posted: Aprile 28th, 2014 | Author: SocialPolice | Filed under: Milano, Pedofilia, Skype, WhatsApp | Commenti disabilitati su Adescavano ragazzine su Skype e Whatsapp: 24 indagati. Denunce e perquisizioni tra Brescia, Milano e Monza
La community di pedofili è stata smantellata dalla Polizia Postale: una ragazzina di appena 12 è stata indotta ad inviare video e immagini che la riprendevano in atteggiamenti erotici
Milano, 9 aprile 2014 – Adescavano le bambine su una community di Netlog e, dopo essersi scambiati i riferimenti, intrattenevano rapporti con loro attraverso Messenger, Skype e WhatsApp, acquisendo filmati e foto delle loro conversazioni in cam. La community di pedofili è stata smantellata dalla Polizia Postale di Udine. Le perquisizioni, coordinate dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-Line di Roma e dalla Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Udine, hanno permesso di sequestrare 22 computer, 46 hard disk, 508 supporti CD e DVD, 46 pen drive usb, 50 telefoni cellulari e sim card, 11 memory card e documentazione varia ritenuta utile per il proseguimento delle indagini. Le attivita’ sono state eseguite nelle province di Pesaro, Udine, Roma, Palermo, Caserta, Vibo Valentia, Brescia, Latina, Cagliari, Avellino, Monza e Brianza, Enna, Milano, Verbania, Lecce, Savona, Lucca, Forli’ e Cesena, Genova, Torino, Bari, Verona e Benevento. Sono 24 in totale le persone indagate. E 27 le perquisizioni effettuate.
Le indagini degli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Friuli Venezia Giulia, avviate circa un anno fa, sono partite dalla denuncia dei genitori di una bambina di 12 anni della provincia di Udine che, una volta adescata, era stata indotta ad inviare video e immagini che la riprendevano in atteggiamenti erotici.
Tra i denunciati, che hanno un’età compresa tra i 29 e i 54 anni con due ultrasessantacinquenni, figurano impiegati, liberi professionisti, studenti, operai e pensionati e sono compresi anche quattro recidivi per reati commessi in danno di minori in particolare di pornografia minorile, tentata e/o consumata violenza sessuale.
fonte: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2014/04/09/1050676-Pedofilia.shtml
Posted: Aprile 28th, 2014 | Author: SocialPolice | Filed under: Emilia Romagna, Facebook, Pedofilia | Commenti disabilitati su Sacerdote arrestato per abusi su minori.
Prete arrestato a Ravenna. Il gip: “non aveva freni inibitori”.
Sacerdote arrestato per abusi su minori Sacerdoti e pedofilia: è accaduto di nuovo
Ancora una volta balza agli onori della cronaca un sacerdote, il parroco di Casal Borsetti, frazione rivierasca del comune di Ravenna, per pedofilia. Don Giovanni Desio, 52 anni, è stato arrestato alcuni giorni fa e le accuse che gravano su di lui sono pesanti: adescamento e atti sessuali con minori, oltre a sostituzione di persona.
L´uomo, originario di Milano, da tredici anni rivestiva la carica di parroco della località, poco più di novecento persone che lo chiamavano familiarmente don John per il suo lavoro di critico musicale e cinematografico, lavoro che svolgeva accanto a quello di pastore di anime.
Le accuse
Don Desio, che ora si trova nel carcere di Ravenna, in “stato di grande prostrazione”, è accusato di aver abusato sessualmente di alcun ragazzini adolescenti e di essersi spacciato per un minorenne su Facebook. L´inchiesta ha preso il via alcune settimane fa, quando un padre ha visto sul profilo del figlio un post particolare che ha attirato la sua attenzione e che si ritiene sia stato scritto dallo stesso religioso, sostituitosi al ragazzo con l´utilizzo del suo profilo e della sua password. Lo scritto era di chiaro sostegno al parroco e si riferiva a un episodio che nei mesi scorsi aveva suscitato un certo sconcerto tra i parrocchiani: un incidente stradale con protagonista don John finito in un canale per aver guidato ubriaco.
Subito la pm Isabella Cavallari ha avviato le indagini e le prove raccolte contro il sacerdote hanno portato al suo arresto con accuse ben più gravi del furto di identità sul social network.
Il ritratto di don Giovanni Desio
Ora che computer, agende, fotografie, documenti e alcuni oggetti del parroco sono stati sequestrati e che sono stati posti
i sigilli alla stessa canonica, in molti provano a tracciare un ritratto di questo prete e il ritratto che emerge è tutt´altro che positivo.
Don Desio era un parroco un po´ sopra le righe e non poco stupore aveva provocato alcuni anni fa la pubblicazione, sul giornale parrocchiale, di una sua poesia, dal contenuto un po´ troppo erotico per essere frutto della vena artistica di un religioso. Allora si era pensato che, in fin dei conti, anche ai preti fosse concessa una certa licenza poetica, ma ciò che ha lasciato
i parrocchiani sbigottiti è stato il recente acquisto di un potente fuoristrada, un´auto pagata 35.000 euro (con le finanze personali del sacerdote). Don Desio si era giustificato con il fatto che i suoi numerosi impegni, lavorativi e religiosi, lo portavano a viaggiare parecchio e l´auto di lusso era certamente più consona ai suoi spostamenti. Ma quando una sera di febbraio, dopo aver urtato una vettura in sosta, è volato in un canale ed è stato tratto in salvo grazie alla prontezza dei soccorritori, la gente non ha potuto fare a meno di stigmatizzare il fatto che si fosse messo alla guida con un tasso alcolico superiore di quasi quattro volte il consentito.
Lui si era giustificato dicendo che aveva bevuto del vino bianco mentre era ospite a cena a casa di parrocchiani e che si era trattato di un colpo di sonno, ma uno striscione con la scritta “Bevi meno, prega di più” era comparso proprio nel punto in cui l´auto era uscita fuoristrada e la foto era finita su Facebook.
La posizione della Chiesa
Il vescovo di Ravenna, monsignor Lorenzo Ghizzoni, che
al momento dell´arresto si trovava ad Assisi con i ragazzi della diocesi, ha anticipato il suo rientro e si è recato a Casal Borsetti per celebrare la messa domenicale e per rassicurare i parrocchiani che don Desio è stato sospeso da tutti i suoi incarichi. L´alto prelato ha invitato i fedeli a sostenere e a pregare le vittime degli abusi e le loro famiglie e ha poi dichiarato che, nonostante l´episodio dell´incidente automobilistico di cui si era protagonista don Desio, non si sarebbe mai aspettato dal sacerdote un comportamento simile.
fonte: http://www.voglia-di.it/sacerdote-arrestato-per-abusi-su-minori-g6280.html
Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: SocialPolice | Filed under: Facebook, Pedofilia, Roma | Commenti disabilitati su Pedofilia, 100 amici giovanissimi su facebook: arrestato 42enne / Cronaca – Nuovo Paese Sera
Pedofilia, 100 amici giovanissimi su facebook: arrestato 42enne / Cronaca – Nuovo Paese Sera.
Attirava i minori con la scusa della sua attività commerciale di vendita di videogame. La denuncia è partita da una madre preoccupata per il figlio dopo avere scoperto una sua conversazione a sfondo sessuale con l’uomo
Le indagini avevano avuto inizio alcuni mesi fa, quando la madre di un adolescente si era recata presso gli Uffici del Commissariato Monte Mario, diretto dal dr. Claudio Cacace, per esternare i suoi dubbi e la sua preoccupazione per una conoscenza che suo figlio, preadolescente, intratteneva su internet con un adulto. In particolare la donna aveva riferito di aver scoperto che nel corso di una conversazione su uno dei più diffusi social network, gli argomenti trattati dall’uomo con il proprio figlio erano chiaramente a sfondo sessuale e certamente poco adatti a un giovane della sua età.
LE INDAGINI – Sono pertanto immediatamente scattate le indagini degli investigatori del Commissariato che, partendo dal nickname utilizzato, sono riusciti a identificare l’interlocutore del giovanissimo per C.P., 42enne, titolare di un’attività commerciale di vendita di videogiochi nella zona di Monte Mario. Forse proprio grazie alla sua attività l’uomo era venuto in contatto con numerosi giovanissimi, che evidentemente lo consideravano loro amico. Gli agenti, per acquisire elementi utili alle indagini, hanno utilizzato un account fittizio con il quale hanno potuto accedere al profilo internet dell’uomo, constatando che nella bacheca vi erano oltre 100 ‘amici’, tutti giovanissimi, di età compresa tra gli 11 ed i 17 anni, tra i quali anche il figlio della denunciante. Gli investigatori hanno anche accertato che sul suo profilo erano pubblicate immagini pornografiche e messaggi inneggianti al consumo di sostanze stupefacenti.
L’ARRESTO – I precisi riscontri ottenuti hanno permesso agli agenti di ottenere dall’Autorità Giudiziaria un decreto di perquisizione dell’abitazione dell’uomo e della sua attività commerciale, nel corso della quale è stato rinvenuto un pc contenente materiale pedopornografico e fotografie ritraenti giovani donne nude, oltre a numerosi dvd con contenuto pornografico. L’accurata analisi del pc e degli apparati di telefonica mobile sequestrati, oltre a consentire di acquisire ulteriori fotografie e filmati con contenuto pedopornografico, ha permesso in particolare di estrapolare un filmato contenente le immagini di un rapporto sessuale tra una bambina ed un adulto. Le immagini e i filmati sequestrati erano stati inoltre messi anche in rete. I precisi riscontri investigativi acquisiti hanno consentito di ottenere dall’autorità giudiziaria un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che, nella giornata di ieri, è stata eseguita dai poliziotti del Commissariato Monte Mario, che hanno arrestato l’uomo. Per lui si sono aperte, pertanto, le porte del carcere di Regina Coeli. Le indagini comunque proseguono. Il sospetto degli investigatori è che anche altri minori siano stati oggetto delle attenzioni dell’uomo
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