Cronache di controllo sociale

Sacerdote arrestato per abusi su minori.

Posted: Aprile 28th, 2014 | Author: | Filed under: Emilia Romagna, Facebook, Pedofilia | Commenti disabilitati su Sacerdote arrestato per abusi su minori.

Prete arrestato a Ravenna. Il gip: “non aveva freni inibitori”.
Sacerdote arrestato per abusi su minori Sacerdoti e pedofilia: è accaduto di nuovo
Ancora una volta balza agli onori della cronaca un sacerdote, il parroco di Casal Borsetti, frazione rivierasca del comune di Ravenna, per pedofilia. Don Giovanni Desio, 52 anni, è stato arrestato alcuni giorni fa e le accuse che gravano su di lui sono pesanti: adescamento e atti sessuali con minori, oltre a sostituzione di persona.
L´uomo, originario di Milano, da tredici anni rivestiva la carica di parroco della località, poco più di novecento persone che lo chiamavano familiarmente don John per il suo lavoro di critico musicale e cinematografico, lavoro che svolgeva accanto a quello di pastore di anime.

Le accuse
Don Desio, che ora si trova nel carcere di Ravenna, in “stato di grande prostrazione”, è accusato di aver abusato sessualmente di alcun ragazzini adolescenti e di essersi spacciato per un minorenne su Facebook. L´inchiesta ha preso il via alcune settimane fa, quando un padre ha visto sul profilo del figlio un post particolare che ha attirato la sua attenzione e che si ritiene sia stato scritto dallo stesso religioso, sostituitosi al ragazzo con l´utilizzo del suo profilo e della sua password. Lo scritto era di chiaro sostegno al parroco e si riferiva a un episodio che nei mesi scorsi aveva suscitato un certo sconcerto tra i parrocchiani: un incidente stradale con protagonista don John finito in un canale per aver guidato ubriaco.
Subito la pm Isabella Cavallari ha avviato le indagini e le prove raccolte contro il sacerdote hanno portato al suo arresto con accuse ben più gravi del furto di identità sul social network.

Il ritratto di don Giovanni Desio
Ora che computer, agende, fotografie, documenti e alcuni oggetti del parroco sono stati sequestrati e che sono stati posti
i sigilli alla stessa canonica, in molti provano a tracciare un ritratto di questo prete e il ritratto che emerge è tutt´altro che positivo.
Don Desio era un parroco un po´ sopra le righe e non poco stupore aveva provocato alcuni anni fa la pubblicazione, sul giornale parrocchiale, di una sua poesia, dal contenuto un po´ troppo erotico per essere frutto della vena artistica di un religioso. Allora si era pensato che, in fin dei conti, anche ai preti fosse concessa una certa licenza poetica, ma ciò che ha lasciato

i parrocchiani sbigottiti è stato il recente acquisto di un potente fuoristrada, un´auto pagata 35.000 euro (con le finanze personali del sacerdote). Don Desio si era giustificato con il fatto che i suoi numerosi impegni, lavorativi e religiosi, lo portavano a viaggiare parecchio e l´auto di lusso era certamente più consona ai suoi spostamenti. Ma quando una sera di febbraio, dopo aver urtato una vettura in sosta, è volato in un canale ed è stato tratto in salvo grazie alla prontezza dei soccorritori, la gente non ha potuto fare a meno di stigmatizzare il fatto che si fosse messo alla guida con un tasso alcolico superiore di quasi quattro volte il consentito.
Lui si era giustificato dicendo che aveva bevuto del vino bianco mentre era ospite a cena a casa di parrocchiani e che si era trattato di un colpo di sonno, ma uno striscione con la scritta “Bevi meno, prega di più” era comparso proprio nel punto in cui l´auto era uscita fuoristrada e la foto era finita su Facebook.

La posizione della Chiesa
Il vescovo di Ravenna, monsignor Lorenzo Ghizzoni, che
al momento dell´arresto si trovava ad Assisi con i ragazzi della diocesi, ha anticipato il suo rientro e si è recato a Casal Borsetti per celebrare la messa domenicale e per rassicurare i parrocchiani che don Desio è stato sospeso da tutti i suoi incarichi. L´alto prelato ha invitato i fedeli a sostenere e a pregare le vittime degli abusi e le loro famiglie e ha poi dichiarato che, nonostante l´episodio dell´incidente automobilistico di cui si era protagonista don Desio, non si sarebbe mai aspettato dal sacerdote un comportamento simile.

fonte: http://www.voglia-di.it/sacerdote-arrestato-per-abusi-su-minori-g6280.html


Pro-Palestinian activist ‘barred from Israel after refusing to log in to her email’ | The Times of Israel

Posted: Agosto 20th, 2013 | Author: | Filed under: Espressione, Facebook, Israele | Commenti disabilitati su Pro-Palestinian activist ‘barred from Israel after refusing to log in to her email’ | The Times of Israel

Pro-Palestinian activist ‘barred from Israel after refusing to log in to her email’ | The Times of Israel.

Attivista pro-Palestina cacciata da Israele per essersi rifiutata di mostrare il contenuto della sua casella GMail ad un agente di polizia. L’agente sapeva che la ragazza era un’attivista e cercava prove nella sua posta. […] La sua storia non e’ isolata: molti altri turisti sospettati di essere attivisti, soprattutto Arabi e Musulmani ricevono la stessa richiesta,  e nelle ultime settimane tre donne statunitensi sono state espulse per lo stesso motivo


Israel Uses Facebook to Stop Palestinian Activists | United with Israel

Posted: Agosto 20th, 2013 | Author: | Filed under: Espressione, Facebook, Israele, Riot | Commenti disabilitati su Israel Uses Facebook to Stop Palestinian Activists | United with Israel

Israel Uses Facebook to Stop Palestinian Activists | United with Israel.

Il governo israeliano ha usato Facebook per prevenire l’afflusso di attivisti pro-Palestina dall’Europa in occasione dell’evento “Welcome to Palestine”. […]


Foto Razzisti, ecco i loro profili su Facebook – 1 di 8 – Torino – Repubblica.it

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Facebook, Piemonte, Razzismo | Commenti disabilitati su Foto Razzisti, ecco i loro profili su Facebook – 1 di 8 – Torino – Repubblica.it

Foto Razzisti, ecco i loro profili su Facebook – 1 di 8 – Torino – Repubblica.it.

Incitavano alla violenza razziale su Facebook e avevano un piccolo arsenale, comprese due pistole e un bastone con il volto di Mussolini, due persone – padre e figlio – arrestate dalla Polizia a Solero (Alessandria). Fra l’altro, su Facebook avevano pubblicato un’immagine con le sagome del tiro a segno e la scritta “Risparmiate sulle sagome, utilizzate i Rom”. Ecco i loro profili

http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/08/17/news/armi_e_frasi_su_facebook-41068360/


Manfredonia: divulga materiale hard della ex su Fb, arrestato

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Facebook, Molise, Stalking | Commenti disabilitati su Manfredonia: divulga materiale hard della ex su Fb, arrestato

Manfredonia: divulga materiale hard della ex su Fb, arrestato.

Manfredonia: divulga materiale hard della ex su Fb, arrestato

Un nuovo caso di stalking è accaduto nel Molise a Montenero di Bisaccia. Protagonisti dell’amara vicenda una ragazza poco più che ventenne e un 45enne consulente commerciale di Manfredonia. I due si erano conosciuti l’estate scorsa su Badoo e avevano avuto anche una relazione.

Dopo alcuni mesi la molisana aveva deciso di interrompere ogni tipo di rapporto, pur sapendo che durante gli incontri l’uomo aveva filmato e scattato pose e prestazioni erotiche. Da allora la ventenne è stata oggetto di continue minacce e al suo continuo rifiuto il manfredoniano non è stato a guardare.  Foto intime messe su Facebook, minacce telefoniche, un profilo fasullo sullo stesso social network per invitare gli uomini a conoscere l’ex fidanzata: è quanto ha ideato il consulente commerciale di 45 anni di Manfredonia.

L’uomo è stato arrestato dal Commissariato di Termoli nel centro pugliese per stalking, violazione della privacy e diffamazione. La reazione del consulente è stata violenta e persecutoria e si è concretizzata con le minacce alla ex, la divulgazione di foto e commenti imbarazzanti sulla giovane. La studentessa è stata contattata spesso da sconosciuti che avevano letto il suo falso profilo su facebook proponendole incontri di natura sessuale.

Il fermo del quarantacinquenne è avvenuto su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Larino . L’uomo è rinchiuso nel carcere di Foggia mentre la ventenne, sottoposta a forti pressioni psicologiche, è dovuta ricorrere a cure specialistiche a seguito del forte stress subito.

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Pedofilia, 100 amici giovanissimi su facebook: arrestato 42enne / Cronaca – Nuovo Paese Sera

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Facebook, Pedofilia, Roma | Commenti disabilitati su Pedofilia, 100 amici giovanissimi su facebook: arrestato 42enne / Cronaca – Nuovo Paese Sera

Pedofilia, 100 amici giovanissimi su facebook: arrestato 42enne / Cronaca – Nuovo Paese Sera.

Attirava i minori con la scusa della sua attività commerciale di vendita di videogame. La denuncia è partita da una madre preoccupata per il figlio dopo avere scoperto una sua conversazione a sfondo sessuale con l’uomo

Le indagini avevano avuto inizio alcuni mesi fa, quando la madre di un adolescente si era recata presso gli Uffici del Commissariato Monte Mario, diretto dal dr. Claudio Cacace, per esternare i suoi dubbi e la sua preoccupazione per una conoscenza che suo figlio, preadolescente, intratteneva su internet con un adulto. In particolare la donna aveva riferito di aver scoperto che nel corso di una conversazione su uno dei più diffusi social network, gli argomenti trattati dall’uomo con il proprio figlio erano chiaramente a sfondo sessuale e certamente poco adatti a un giovane della sua età.

LE INDAGINI – Sono pertanto immediatamente scattate le indagini degli investigatori del Commissariato che, partendo dal nickname utilizzato, sono riusciti a identificare l’interlocutore del giovanissimo per C.P., 42enne, titolare di un’attività commerciale di vendita di videogiochi nella zona di Monte Mario. Forse proprio grazie alla sua attività l’uomo era venuto in contatto con numerosi giovanissimi, che evidentemente lo consideravano loro amico. Gli agenti, per acquisire elementi utili alle indagini, hanno utilizzato un account fittizio con il quale hanno potuto accedere al profilo internet dell’uomo, constatando che nella bacheca vi erano oltre 100 ‘amici’, tutti giovanissimi, di età compresa tra gli 11 ed i 17 anni, tra i quali anche il figlio della denunciante. Gli investigatori hanno anche accertato che sul suo profilo erano pubblicate immagini pornografiche e messaggi inneggianti al consumo di sostanze stupefacenti.

L’ARRESTO – I precisi riscontri ottenuti hanno permesso agli agenti di ottenere dall’Autorità Giudiziaria un decreto di perquisizione dell’abitazione dell’uomo e della sua attività commerciale, nel corso della quale è stato rinvenuto un pc contenente materiale pedopornografico e fotografie ritraenti giovani donne nude, oltre a numerosi dvd con contenuto pornografico. L’accurata analisi del pc e degli apparati di telefonica mobile sequestrati, oltre a consentire di acquisire ulteriori fotografie e filmati con contenuto pedopornografico, ha permesso in particolare di estrapolare un filmato contenente le immagini di un rapporto sessuale tra una bambina ed un adulto. Le immagini e i filmati sequestrati erano stati inoltre messi anche in rete. I precisi riscontri investigativi acquisiti hanno consentito di ottenere dall’autorità giudiziaria un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che, nella giornata di ieri, è stata eseguita dai poliziotti del Commissariato Monte Mario, che hanno arrestato l’uomo. Per lui si sono aperte, pertanto, le porte del carcere di Regina Coeli. Le indagini comunque proseguono. Il sospetto degli investigatori è che anche altri minori siano stati oggetto delle attenzioni dell’uomo


La Sestina » Cronache » Crotone, arrestato per mafia. Su Facebook era Scarface

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Calabria, Facebook, Mafia | Commenti disabilitati su La Sestina » Cronache » Crotone, arrestato per mafia. Su Facebook era Scarface

La Sestina » Cronache » Crotone, arrestato Pasquale Manfredi. Su Facebook era Scarface.

Come Al Pacino nel film di Brian de Palma. Sul social network Facebook si faceva chiamare Scarface. E gli investigatori lo hanno preso proprio grazie a Internet. In manette Pasquale Manfredi, 33 anni, uno dei boss di Isola Capo Rizzuto (Crotone), sorpreso in casa. Nel curriculum anche la frequenza di una scuola di guerra.
Tradito da una chiavetta usata per collegarsi al web: aggiornava il suo profilo su Facebook e prendeva contatti per il lavoro. Così gli uomini della mobile e della scientifica di Crotone sono riusciti a intercettare il boss della cosca Nicosia-Manfredi e a capire dove si trovava. Gli davano la caccia da giorni, sapevano che non si era mai spostato dal paese sulla costa jonica calabrese. Lo hanno arrestato verso le tre della notte di martedì 16, bloccato mentre tentava di scappare sul tetto del palazzo in cui abitava. Tre piani, in via Kennedy. Il suo appartamento si trova al secondo. Fallita la fuga, si è arreso subito ai poliziotti.
Manfredi era ricercato dal novembre del 2009, quando era riuscito a sfuggire all’arresto nell’operazione “Pandora” della polizia. Un  pezzo da novanta della ‘ndrangheta calabrese: era inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi.
Secondo gli inquirenti, “è un sicario freddo e crudele”. Le accuse a vario titolo: associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico illegale di armi e omicidio. Il boss sarebbe stato il responsabile della morte di Carmine Arena, il capo della ‘ndrina rivale, ucciso il 2 ottobre del 2004 a Isola Capo Rizzuto con un bazooka. E di Pasquale Tipaldi, 50 anni, ammazzato a fucilate a Natale dell’anno dopo. Gli investigatori hanno scoperto che il boss crotonese ha preso confidenza con l’artiglieria pesante alle lezioni di una scuola di guerra a Pavia. Esercitazioni con mitragliatori e bombe a mano a spese della cosca, per un anno. Professione killer. Nulla da invidiare ad Al Pacino in Scarface.


Foto Santiago, il macchinista si vantava su Facebook di andare oltre i limiti – Repubblica.it

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: Cile, Codice della Strada, Facebook, Spagna, Strage | Commenti disabilitati su Foto Santiago, il macchinista si vantava su Facebook di andare oltre i limiti – Repubblica.it

Foto Santiago, il macchinista si vantava su Facebook di andare oltre i limiti – Repubblica.it.

Francisco José Garzon Amo, il macchinista alla guida del treno deragliato ieri a santiago e indagato dalla polizia come possibile responsabile dell’incidente, aveva diffuso quattro mesi fa sul suo profilo di facebook una foto del tachimetro di un convoglio (presumibilmente di tipo ad alta velocità) che segnava i 200 chilometri orari, vantandosi di “non poter andare più forte se no mi fanno la multa”.

Il 52enne Amo – macchinista da trent’anni – è stato già sottoposto al test dell’etilometro, che ha dato risultato negativo; inoltre, esiste una registrazione effettuata subito dopo l’incidente di un colloquio fra l’uomo – rimasto intrappolato nella motrice, ma sopravvissuto senza ferite gravi – e la stazione di santiago, nel quale avrebbe ammesso di star andando a 190 chilometri orari, in un tratto di linea tuttavia in cui la velocità massima autorizzata era di 80 km/h. (ansa)


Spacciava su Facebook, minorenne arrestato – Reggionline

Posted: Luglio 24th, 2013 | Author: | Filed under: Emilia Romagna, Facebook, Proibizionismo | Commenti disabilitati su Spacciava su Facebook, minorenne arrestato – Reggionline

Spacciava su Facebook, minorenne arrestato – Reggionline

CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – Minorenne arrestato con l’accusa di spacciare su Facebook. Un sedicenne di Castelnovo Monti è finito agli arresti domiciliari perché, secondo la ricostruzione investigativa operata dai carabinieri del nucleo operativo di Castelnovo Monti, dall’agosto dell’anno scorso a maggio di quest’anno avrebbe effettuato svariate cessioni a giovani anche a minori cedendo loro piccoli quantitativi di hascisc.
Stando a quanto emerso nel corso delle indagini il 16enne “iniziava” i giovani offrendo loro “canne” gratis per poi averli come clienti. Uno spaccio social, il suo. Per non destare troppi sospetti prediligeva i contatti su Facebook portando avanti l’attività grazie al servizio di chat del social network. Purtroppo per lui i militari si sono “infilati” nella rete ricostruendo l’illecita attività del pusher tecnologico finito quindi in manette.


Ruba gasolio da auto polizia e posta le foto su Facebook: arrestato

Posted: Luglio 9th, 2013 | Author: | Filed under: Facebook, Furto, USA | Commenti disabilitati su Ruba gasolio da auto polizia e posta le foto su Facebook: arrestato

Ruba gasolio da auto polizia e posta le foto su Facebook: arrestato – attualissimo.it

Michael Baker, un ragazzo del Kentucky, ha postato le foto del furto nel suo profilo Facebook, permettendo così il suo riconoscimento e l’arresto immediato.

Ruba gasolio alla polizia e posta foto su Facebook

La bravata di questo giovane ragazzo di 20 anni, residente nel Kentucky, gli è costata cara. Non solo ha rubato gasolio dall’auto di un poliziotto, ma ha anche condiviso la foto sul noto social network, attirando l’attenzione della polizia locale.

“Era solo uno scherzo”, racconta il ragazzo. Ecco come si sono svolti i fatti: Michael e la sua ragazza decidono di scattare una fotografia al ragazzo mentre finge di rubare il gasolio dell’auto della polizia locale. La foto, che vede Michael intento anche a salutare “cordialmente” l’obbiettivo, è stata poi subito postata nel profilo Facebook di entrambi i ragazzi, che così facendo hanno prima attirato l’attenzione degli amici, poi quella delle autorità locali, che lo hanno denunciato per furto. Il ragazzo si difende dicendo che, se di furto si fosse trattato, non sarebbe certo andato a pubblicare l’accaduto su un social network così popolare. Parole inutili, dato che il 16 aprile è stato arrestato e costretto a passare qualche notte in carcere. La foto è ora sparita dal suo profilo, ma siamo sicuri che  rimarrà in mente al ragazzo per molto tempo!