Cronache di controllo sociale

“Con 100 retweet sparo a qualcuno dalla finestra”, arrestato

Posted: Aprile 28th, 2014 | Author: | Filed under: Minaccia, Twitter, USA | Commenti disabilitati su “Con 100 retweet sparo a qualcuno dalla finestra”, arrestato

L’uomo è stato arrestato dalla polizia di Los Angeles che è riuscita ad identificarlo in base alle foto pubblicate sul suo profilo twitter. Lui si difende: “Era solo uno scherzo”.

Un cittadino statunitense è stato arrestato mercoledì scorso dagli agenti del dipartimento di polizia di Los Angeles nello stato della California dopo aver minacciato su twitter di sparare a caso ai passanti dalla finestra. L’uomo aveva pubblicato sul suo profilo del noto social network alcune foto di un fucile di precisione con tanto di mirino telescopico che puntava su diverse strade cittadine. A corredo degli scatti dell’arma da fuoco c’era una didascalia rivolta ai suoi follower su twitter nella quale li invitava a rilanciare il messaggio: “100 RT e io sparo a qualcuno che cammina”. Come raccontano i giornali americani, la polizia una volta messa in allarme ha rintracciato l’autore dei tweet in base agli scatti pubblicati on line. Analizzate le foto, infatti, gli agenti sono riusciti a risalire ai luoghi dove erano state scattate e di conseguenza al loro autore.

L‘arresto – La polizia di Los Angeles così si è presentata a casa dell’uomo, il 23enne Dakkari McAnuff, e lo ha arrestato con l’accusa di minacce. Gi amici dell’uomo lo difendono spiegando che si trattava solo di uno scherzo e che il fucile fotografato era un fucile ad aria compressa. Intanto però il suo account su twitter è stato chiuso e per lui è stata stabilita una cauzione di 50mila dollari.

fonte: http://www.fanpage.it/con-100-retweet-sparo-a-qualcuno-dalla-finestra-arrestato/


Ruba gasolio da auto polizia e posta le foto su Facebook: arrestato

Posted: Luglio 9th, 2013 | Author: | Filed under: Facebook, Furto, USA | Commenti disabilitati su Ruba gasolio da auto polizia e posta le foto su Facebook: arrestato

Ruba gasolio da auto polizia e posta le foto su Facebook: arrestato – attualissimo.it

Michael Baker, un ragazzo del Kentucky, ha postato le foto del furto nel suo profilo Facebook, permettendo così il suo riconoscimento e l’arresto immediato.

Ruba gasolio alla polizia e posta foto su Facebook

La bravata di questo giovane ragazzo di 20 anni, residente nel Kentucky, gli è costata cara. Non solo ha rubato gasolio dall’auto di un poliziotto, ma ha anche condiviso la foto sul noto social network, attirando l’attenzione della polizia locale.

“Era solo uno scherzo”, racconta il ragazzo. Ecco come si sono svolti i fatti: Michael e la sua ragazza decidono di scattare una fotografia al ragazzo mentre finge di rubare il gasolio dell’auto della polizia locale. La foto, che vede Michael intento anche a salutare “cordialmente” l’obbiettivo, è stata poi subito postata nel profilo Facebook di entrambi i ragazzi, che così facendo hanno prima attirato l’attenzione degli amici, poi quella delle autorità locali, che lo hanno denunciato per furto. Il ragazzo si difende dicendo che, se di furto si fosse trattato, non sarebbe certo andato a pubblicare l’accaduto su un social network così popolare. Parole inutili, dato che il 16 aprile è stato arrestato e costretto a passare qualche notte in carcere. La foto è ora sparita dal suo profilo, ma siamo sicuri che  rimarrà in mente al ragazzo per molto tempo!


Trovato ed arrestato tramite Facebook – Segugioinformatico

Posted: Luglio 9th, 2013 | Author: | Filed under: Aggressione, Facebook, Latitante, USA | Commenti disabilitati su Trovato ed arrestato tramite Facebook – Segugioinformatico

Trovato ed arrestato tramite Facebook – Segugioinformatico

Si parla tanto di Privacy e di quanto facile sia conoscere i fatti personali di tutte le persone che condividono la propria vita e le proprie informazioni sui social network. Questa volta, grazie a Facebook la polizia newyorkese è riuscita ad arrestare Chris Crego (l’uomo nella foto sotto) nel 2009 arrestato per aggressione in un bar di Lockport (New York).

Dichiarato colpevole, Crego lascia lo Stato e non sconta la condanna. La polizia si mette alla ricerca del fuggiasco e riesce a trovare le informazioni sulla residenza del latitante proprio su Internet. Infatti, Crego ha pensato bene di informare gli amici preoccupati della sua assenza aggiornando il proprio profilo Facebook. Alle forze dell’ordine è bastato cercare Chris Crego su Internet per trovare subito il suo profilo facebook e la pagina di MySpace contenente tutte le informazioni utili alla cattura. Abbastanza stupido non solo per aver condiviso le informazioni sulla nuova residenza e gli orari di lavoro presso un’azienda che fa tatuaggi, ma anche per aver pubblicato un poster in cui faceva sapere a tutti che la polizia lo stava cercando.

“Se non fosse per i criminali come lui il nostro lavoro sarebbe molto più difficile,” ha detto il capitano Richard Podgers. La polizia ha anche lasciato un messaggio di ringraziamento sulla pagina Facebook di Crego comunicandone anche il suo arresto.

Crego ha una udienza 5 aprile, che ha intenzione di combattere.


Deruba una casa, e ne approfitta anche per aggiornare il suo stato su Facebook… arrestato – Notizie dal mondo

Posted: Luglio 9th, 2013 | Author: | Filed under: Facebook, Furto, USA | Commenti disabilitati su Deruba una casa, e ne approfitta anche per aggiornare il suo stato su Facebook… arrestato – Notizie dal mondo

Deruba una casa, e ne approfitta anche per aggiornare il suo stato su Facebook… arrestato

La Facebook-mania ha messo nei guai un aspirante ladro, il 19enne Jonathan G. Parker, che entra nella classifica dei ladri più stupidi del mondo.

Infatti, il giovane di Fort Loudoun, Pennsylvania, si è introdotto in una casa da cui ha sottratto due anelli con diamanti, ma ha anche avuto la brillante idea di approfittarne per usare il computer della padrona di casa per controllare il suo profilo su Facebook.

La padrona di casa, alcune ore dopo, è tornata a casa e ha immediatamente chiamato la polizia, avendo trovato una finestra sul retro rotta.

La polizia è giunta sul posto e ha iniziato a fare le prime rilevazioni, che però si sono rivelate particolarmente semplici quando la padrona di casa si è accorta che non solo il computer era acceso, ma che chi lo aveva usato non aveva neppure fatto il log out dal profilo di Facebook, che era aperto in bella mostra. Gli agenti hanno immediatamente arrestato Parker.


Usa, commento duro su fb, arrestato per terrorismo – Globallist.it

Posted: Luglio 9th, 2013 | Author: | Filed under: Facebook, Terrorismo, USA | Commenti disabilitati su Usa, commento duro su fb, arrestato per terrorismo – Globallist.it

Usa, commento duro su fb, arrestato per terrorismo

Finisce in carcere a 19 anni per aver scritto sul suo profilo di essere talmente pazzo da uccidere tutti i ragazzi di una scuola e di divorarne il cuore. Rischia fino a 8 anni.

Finisce in carcere per cinque mesi per aver scritto un commento sarcastico su Facebook, dopo una discussione su un videogame. È successo al 19enne Justin Carter, che ora rischia una condanna fino a otto anni.

La Cnn ha riportato che Carter è attualmente detenuto nella prigione di Comal County, in Texas, sotto lo stretto controllo delle autorità per l’alto rischio di suicidio.

Il ragazzo, in custodia da febbraio, potrebbe presto affrontare l’accusa di minaccia a sfondo terroristico, punibile appunto con la reclusione fino a otto anni. Poco prima di essere arrestato, l’allora 18enne Carter aveva commentato su Facebook, con alcuni amici, il videogame online “League of Legends”.

Riferendosi al gioco, un ragazzo lo aveva definito “pazzo e fuori di testa” e Carter aveva risposto “di essere talmente fuori di testa da uccidere tutti i ragazzi di una scuola e poi divorare il loro cuore ancora pulsante”.

Il 18enne aveva poi aggiunto al commento emoticon scherzosi, ma non è servito a nulla. Perché una donna canadese ha segnalato il commento alle autorità e i genitori del giovane si sono visti piomabre a casa la polizia che ha arrestato Carter con l’accusa di terrorismo.

Il giudice ha stabilito una cauzione di 500mila dollari “Un’assurdita – ha detto l’avvocato di Carter – quando per un omicidio ci sono cauzioni da 150mila dollari”. On line c’è una petizione per liberare Justin Carter che ha ha già raccolto oltre 35mila adesioni “troppi giovani subiscono arresti o sono in carcere a causa della legge anti terrorismo che impedisce loro la libertà di parola garantita dal primo emendamento” si legge nella petizione.


USA, arrestati per messaggi fraintesi su twitter

Posted: Luglio 6th, 2013 | Author: | Filed under: Terrorismo, Twitter, USA | Commenti disabilitati su USA, arrestati per messaggi fraintesi su twitter

PI: USA, il terrore cinguettato.

All’aeroporto di Los Angeles due cittadini britannici sono stati arrestati per aver annunciato su Twitter di voler distruggere l’America. Nell’accezione di far baldoria. La coppia di amici è ora tornata a casa

Roma – “Ragazzo, hai creato un vero casino con quel tweet!”. È la ramanzina fatta da un agente statunitense al giovane cittadino britannico Leigh Van Bryan, da poco atterrato all’aeroporto di Los Angeles insieme all’amica Emily Bunting. Più che una ramanzina, un interrogatorio durato cinque ore.

Poi le manette, la detenzione in due celle separate insieme agli spacciatori di droga messicani. Dopo una notte da incubo, Leigh Van Bryan e Emily Bunting sono stati scarcerati e rispediti a casa con il primo volo. Trattati alla stregua di pericolosi terroristi dagli ufficiali del Department for Homeland Security (DHS).

“Hai creato un vero casino con quel tweet!”. Poco prima di partire per una vacanza negli States, i due ragazzi avevano diffuso su Twitter alcuni inquietanti dettagli sul prossimo soggiorno. Per “distruggere l’America”, aveva cinguettato Bunting. Ma il termine destroy può anche essere usato con ironia, a significare “fare baldoria”.

Mentre Van Bryan aveva citato la celebre serie a cartoni animati I Griffin, annunciando l’intenzione di riportare alla luce la salma di Marylin Monroe. Propositi eccessivi per la Sicurezza Nazionale statunitense, in costante monitoraggio del flusso dei micropost sulla piattaforma di microblogging.